Sunday, April 25, 2010

Pippo e le metavariabili

Qualsiasi programmatore si scontra, neanche troppo tardi, con la necessità di spiegare qualche algoritmo a qualche amico.
Se eccettuiamo casi di alto livello (come algoritmi sui grafi, o sui flussi, o di programmazione dinamica), il metodo migliore è quasi sempre partire dal codice.

Ed immediatamente, ecco che ci si imbatte in qualche variabile d'appoggio, di cui capiamo perfettamente il senso, ma a cui non sappiamo che nome dare...
Ed ecco quindi che, qualsiasi programmatore, ricorre agli stra abusati pippo, pluto, ciao, mamma, o che dir si voglia...



Queste variabili sono chiamate variabili metasintattiche. Una variabile metasintattica è un nome usato per indicare un generico elemento all'interno di una determinata categoria; l'uso è analogo a quello che in matematica si fa del nome x o y e z per indicare tre valori o tre variabili qualsiasi; oppure, in numerosi contesti, all'uso di Tizio, Caio e Sempronio per indicare tre generiche persone.